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Introduzione

di Roberta Miglio

Asilo Nido La qualità dell'ambiente in cui i bambini sono accolti e vivono , è essenziale per una loro crescita serena. Per tale motivo, domande quali :" che cos'è l'asilo nido?" "Cosa si fa?" "Quali sono le regole da seguire?" possono sorgere spontanee in un genitore che si appresti ad iscrivere il proprio figlio.
Si è pensato di realizzare questo opuscoletto, come supporto a coloro che si accostano alla realtà del nido, per meglio conoscerne le finalità.
Da sottolineare in questa sede è che l'asilo vuole essere per i bambini, momento educativo, di ritrovo ,di gioco, di crescita e di scambio.
Ciò non dipende esclusivamente dal personale preposto ma, anche, da tutti coloro che lo frequentano. In maniera particolare, è importante ed auspicabile la "partecipazione" da parte dei genitori con il loro quotidiano interessamento ai progressi dei loro figli.


Orario e Calendario

Asilo Nido I bambini vengono accolti al mattino dalle ore 7.30 alle ore 9.30. Se per necessità l`orario di ingresso dovesse essere posticipato per qualche motivo , e sufficente comunicare questa esigenza alle educatrici.
La chiusura delle attività avviene alle ore 16.30. I bambini che protrarranno la permanenza al Nido sino alle ore 17.40 dovranno presentare la dichiarazione del datore di lavoro comprovante l`orario effettuato dai genitori, in quanto in questa fascia oraria il personale in servizio e ridotto e si accettano solo i bambini con comprovata necessità.
Il Nido effettua tre periodi di chiusura: Uno estivo ; uno per le festività natalizie e uno per le feste pasquali


Come è organizzato

Sono organizzati nel Nido tre spazi arredati secondo l`eta e le esigenze dei bambini che li frequentano. Quello dei bambini più piccoli, da tre mesi all`anno è al primo piano. Qui i bimbi in uno spazio contenuto(quasi una casa) trovano giochi adatti alle esperienze e capacità che in questa fascia d`età gli sono più congeniali, ma anche la sala da pranzo, il bagno e la stanza per riposare.

Vi sono poi due altre sale gioco: quella pensata e preparata per i bimbi che da un anno arrivano ai due anni e quella per i bimbi più grandi cioè dai due ai tre anni. Queste sale sono arredate in modo da creare diversi angoli adibiti a varie possibilità di gioco:

  • Il super mercato
  • La cucinetta
  • L'angolo delle bambole
  • La lettura
  • I travestimenti
Ciascuno dei due gruppi di bambini ha una propria sala da pranzo, mentre vengono condivisi il bagno e la stanza per dormire. Qualcuno si chiederà se i bambini giocano quindi sempre e solo in queste sale ma, non e così, col tempo e l`esperienza sono stati attrezzati altri luoghi in cui i bimbi possono svolgere diverse attività.
  • La stanza per colorare, incollare, giocare con la pasta del pane
  • La stanza con la piscina di palline. La stanza con la farina gialla che sostituisce il gioco estivo con la sabbia
  • La stanza dei materassi per saltare
  • La stanza del gioco euristico (di scoperta)

Come Iniziare

Asilo Nido - Stanza Farina Gialla Per il bambino il passaggio dall`ambiente familiare e rispettive abitudini alla vita del Nido è un grosso salto, ma non per questo deve essere una cattiva esperienza.
Sarà certamente impegnativo ma ricco di stimoli per la sua crescita .
Il periodo di transizione tra casa e Nido viene chiamato inserimento. In questi primi giorni la mamma o il papà accompagnano il bambino alla scoperta del nuovo ambiente, degli amici, dell`educatrice che si occuperà di lui.
Di norma infatti l`educatrice che segue il bambino in questa prima fase continuerà a farlo fino al suo ingresso alla scuola materna.
E quindi molto importante lo scambio di informazioni tra la mamma e l`educatrice, l`instaurarsi di una fiducia reciproca da cui il bambino troverà la sicurezza per affrontare serenamente ogni nuova esperienza.


Quanto dura l'inserimento

Secondo il tipo di frequenza scelta : Giornata o part-time, si decide il periodo di tempo occorrente, cioè 7/8 giorni per il parttime e una quindicina per la giornata intera. Nel caso in cui il bimbo dovesse fermarsi fino alla chiusura si organizza un prolungamento scaglionato delle ore di permanenza al nido. Esempio di inserimento graduale:

  • Prima settimana uscita dopo la merenda
  • Seconda settimana uscita alle 16.30
  • Terza settimana orario completo in modo da dare il tempo al bambino di conoscere anche le altre educatrici che sono presenti nella struttura
Il personale educativo e i genitori dovranno una volta finito l`inserimento, mantenere continuo lo scambio di informazioni su quello che riguarda il bambino, cambiamenti progressi in modo da favorire una serena permanenza al Nido.


Cosa fanno i bambini Al Nido?

Nello svolgere il loro lavoro con i bambini, le educatrici non seguono programmi rigidamente stabiliti ma, attraverso il gioco (attività principale dei bambini di questa età) hanno un importante obbiettivo da raggiungere : aiutare i bambini a crescere sviluppando i sensi, la manualità, la coordinazione, la socializzazione, la cooperazione, la musicalità,il linguaggio, l'autonomia e la fiducia in se stessi.


Attività dei più piccoli ( 6/12 mesi)

Il bambino in genere comincia l'esplorazione del mondo che lo circonda attraverso il corpo.
Asilo Nido - Giochi con la Sabbia Con la bocca inizia a scoprire le sue mani, i piedini, per passare ai giochi e a tutti gli oggetti che riesce ad afferrare. Seguendo questo istinto al Nido, ai bimbi più piccoli vengono proposti, riuniti in un contenitore che chiamiamo cestino dei tesori ,giochi e oggetti di materiale diverso che si possano: afferrare, leccare, agitare, sbattere uno contro l'altro, rotolare, passare da una mano all'altra, aprire e chiudere, riempire con altro materiale e svuotare.
Dal nono mese in poi il bimbo acquisisce la capacità di prendere gli oggetti con pollice ed indice cercando di afferrare oggetti più piccoli che gli vengono proposti dalle educatrici.
I bimbi svolgono questa attività a terra, seduti su morbidi tappeti, favorendo così la possibilità di gattonare cercando di recuperare un gioco finito un pò più in là naturalmente tutto è studiato per avere il minimo rischio in caso di capitomboli. Intorno a loro i bimbi troveranno anche solidi appigli per provare ad alzarsi in piedi sino al momento dei primi passi, cioè sino al momento di vedere il mondo da un altro punto di vista.
Negli armadietti situati nella sala, i bimbi troveranno giochi sopratutto da spingere, da trainare, un'attivita da loro molto gradita.
Altri giochi generalmente costruiti con materiale di recupero vengono proposti dalle educatrici in alcuni momenti della Anche il pranzo al nido è un momento educativo importante. I bimbi possono misurarsi molto più tranquillamente che a casa con lo sforzo di mangiare da soli.
Al Nido, grazie alla collaborazione di tutto il personale, viene offerta da subito ai bambini la possibilità di toccare la pappa con le mani e di provare a mangiare da soli con il cucchiaio, anche se la pappa le prime volte finisce dappertutto meno che in bocca e tutto ciò nella cucina di casa non sempre è possibile permetterlo.
Infatti il periodo di attenzione dei bambini di questa età e molto breve e passato questo i giochi finiscono inesorabilmente sparsi per tutta la stanza.


I bambini da 1 a 2 anni

Anche con questo secondo gruppo le attività sono strutturate secondo le attitudini dei bambini.
Il salone base è il luogo in cui solitamente si accolgono i bimbi la mattina. È arredato in modo da formare alcuni angoli di gioco, la cucinetta, l'angolo delle bambole, dei travestimenti ,l'angolo del relax con divani e poltrone, l'angolo della lettura e dei giochi da fare sul tappeto. Soprattutto nei primi due angolini i bambini cominciano a fare Cucinare ,mettere a letto le bambole, vestirsi per andare a fare la spesa.
Richiestissime sono le canzoncine e le filastrocche ,di cui i bambini che in questo periodo stanno sviluppando il linguaggio, di solito ripetono le ultime parole delle varie strofe.

Giochi nel salone base:
Un altra importante attività proposta soprattutto ai bambini di questa età e il gioco euristico ( dal greco eurisko = scopro quindi conosco ) .
Pasticciare con la pasta del pane, la plastilina, la creta, offre la possibilità ai bambini di manipolare e di cambiare la forma alle cose.

Giocare e sperimentare, per imparare.
Sperimentare attraverso i colori a dita la possibilità di cambiare l'aspetto di un foglio bianco Giocare con la farina gialla riempiendo e svuotando i contenitori ad esempio, favorisce lo sviluppo del coordinamento oculo-manuale. Oltre a soggiornare nel loro salone base, essi hanno la possibilità di svolgere nei locali appositamente attrezzati precedentemente descritti, le loro attività preferite: Anche la lettura dei libretti cartonati è molto richiesta e non si stancano mai di farsi rileggere più volte il loro libro preferito.

Questo gioco nasce:
Dalla necessità di sostenere l'interesse di gioco dei bambini per un certo tempo.
Dalla convinzione che il bambino che sta cominciando a muoversi è particolarmente interessato dal rapporto che esiste tra gli oggetti (dentrofuori-contenente-contenuto ).
Dai racconti dei genitori di armadi svuotati e di pentole impegnate.
Dalla convinzione che ogni esperienza viene acquisita e assimilata trasformandosi in effettiva conoscenza solo se viene fatta in modo autonomo e nella condizione più favorevole per aumentare l'interesse e la concentrazione.

Il gioco si svolge in una stanza apposita dove i bambini trovano riordinati in vari contenitori, barattoli, coni da maglieria, catenelle, anelli per tende, guarnizioni, tappi degli omogeneizzati, tappi di sughero, pon pon, bigodini, grosse castagne, pigne, bastoncini dei gelati, chiavi, ecc. Normalmente dopo aver proposto ai bambini il materiale di gioco essi cominciano, ognuno con le proprie modalità, a utilizzare gli oggetti confrontandoli, incastrandoli, mettendoli in serie, trovando modalità di utilizzo sempre diverse e a volte impensabili per noi adulti.

Giochi con l'acqua:
Tutti sanno quanto i bambini amano giocare con l'acqua. Al nido offriamo loro la possibilità di giocarci sia d'estate che nella stagione fredda.
D'inverno, bardati di grembiuloni impermeabili e stivaletti, con l'acqua tiepida raccolta in due vasche acquistate proprio per questo uso, d'estate si gioca in cortile dove si possono usare sia le vaschette che la piscinetta.
I bambini, per giocare hanno a disposizione recipienti da riempire e svuotare, spugnette da strizzare, imbuti in cui far scorrere l'acqua, bambole a cui fare il bagno: successo assicurato.
Per fare ciò utilizzano i vestiti, i cappelli, le borse che hanno a disposizione nell'angolo dei travestimenti e trasformando con la fantasia gli oggetti che hanno a portata di mano in quello che vorrebbero fossero, ad esempio la sedia diventa una macchina e i piatti il volante, il carrellino del supermercato più lo scopino diventano il"mocio" per lavare i pavimenti. Questi giochi possono nascere spontaneamente oppure essere proposti dalle educatrici.


I bambini da 2 a 3 anni

Come quello dei bambini più piccoli anche questo salone è organizzato in angoli. Qui i bambini incominciano a organizzare i primi giochi con i coetanei.
Dal semplice gioco di imitazione degli adulti, grazie alla raggiunte capacità di rappresentare mentalmente gli oggetti e le situazioni, incominciano ad assumere dei ruoli:
Giochi nel salone base : La mamma che va a fare la spesa, il papà che guida la macchina, la dottoressa che li visita quando sono ammalati (gioco simbolico).


Le altre attività

I bambini "grandi" continuano a svolgere le attività finora descritte, ma in maniera più elaborata.
Nascono nei disegni i primi soli, le prime figure dotate di gambe e di braccia, i lavori di collage, le maschere di pasta di sale e altro ancora.
Per tutti ancora corse sulle biciclette nel seminterrato e giochi in giardino, tempo e stagioni permettendo.


La Biblioteca

Chi, dove e quando?
Dal lunedì al giovedì dalle ore 16,30 alle 17,30 i bambini non frequentanti possono recarsi all'Asilo Nido e usufruire della piccola biblioteca allestita all'interno.

Chi vi può accedere?
I bimbi da un anno a tre anni possono recarsi in biblioteca accompagnati dai genitori, dai nonni o da chi se ne occupa in assenza di questi.

Com'è organizzata e perché?
Gli scaffali della biblioteca sono forniti di libretti di stoffa e cartonati per i più piccini o un po' più elaborati per i più grandi, che vogliono fare tutto da soli.
Sui ripiani più alti si trovano invece libretti che possono essere letti esclusivamente con l'aiuto dell'adulto, sia perché sono fatti con materiale meno resistente, sia perché deve essere l'adulto a raccontare la storia.
È questo, infatti, il motivo per cui è stata creata la biblioteca, offrire ai bambini un luogo privilegiato per le loro prime letture, in cui l'adulto e il bambino grazie al libro si possano incontrare in un mondo magico.

Leggere non è come "gattonare"
Diciamo la verità i bambini non sono nati per leggere: leggere e lettura sono parole poco adatte all'infanzia. Si diceva e spesso si dice ancora, "quando saprai leggere...", per indicare ad un piccolino che, si, anche lui diventerà grande e saprà fare "cose da grandi", e leggere è per l'appunto una di queste "cose da grandi".
In effetti, imparare a leggere è ancora un momento importante nella crescita, una tappa nell'autonomia, ma anche una conquista per niente naturale nella specie, indica piuttosto l'accesso al mondo simbolico, ad una delle più importanti costruzioni artificiali dell'umanità. A differenza di conquiste di tipo motorio, come gattonare o afferrare gli oggetti, si tratta di un attività che non compare spontaneamente, ma che deve essere sollecitata e assistita, più o meno direttamente dall'azione degli adulti.
Molto può essere fatto nell'infanzia, per fare nascere alla lettura i bambini: leggere a loro, per loro e con loro.

Un momento magico con effetti magici
Quello della lettura ai bambini, o con i bambini, è, nella nostra tradizione culturale un momento di intrattenimento gratuito e di gioco, può essere una pausa importante nel ritmo surriscaldato della vita quotidiana, come risulta dalle testimonianze di tanti adulti, letterati e non. E' un momento di grande intensità emozionale per il bambino e per l'adulto,soprattutto se l'adulto si dedica interamente al piccolo: anche perché leggere ai bambini è attività in genere totalizzante, che assorbe l'adulto non meno del bambino.
I tempi e i ritmi di oggi coinvolgono infatti anche i più piccoli in routine di vita quotidiana che lasciano poco spazio alla comunicazione articolata e "gratuita", al parlare al ragionare per puro piacere: prevalgono sempre più spesso forme di comunicazione funzionale e sbrigativa.
Quella della lettura è un occasione , invece, in cui si favorisce un contatto vero tra genitori e bambini, e una comunicazione più ricca, si possono condividere infatti, guardando un libro o leggendo una storia, pensieri ed emozioni, immaginare le medesime cose, ridere insieme o intristirsi insieme. E' come giocare:leggere insieme ai bambini ha le medesime caratteristiche di gratuità e di stimolazione che riconosciamo al gioco, ma insieme anche una valenza di accesso morbido alla lingua e alla scrittura che non si dovrebbero trascurare.
Da una ricerca di qualche anno fa questo elemento risultava vistoso: in nessun altra attività quanto in quella di una lettura di un libro, madri di diversa cultura ed etnia esibivano il loro linguaggio più evoluto, e perciò garantivano ai propri bambini una stimolazione speciale alla acquisizione di un linguaggio più articolato.
Altre ricerche hanno dimostrato che la lettura fatta al bambino, fornisce al bambino, inavvertitamente e lievemente, molte conoscenze: dall'ordine di progressione nello sfogliare un album alla linea di indicatività (da destra a sinistra e dall'alto al basso) al tono particolare con cui si raccontano le storie del "c'era una volta".
Ma anche leggere le figure - scoprire le rappresentazioni sia della vita quotidiana che di un mondo fantastico, scoprirvi i mille dettagli di una "cucina" o di un bosco fatato, o capire "cosa succede"- e un modo, per niente banale di insegnare per puro divertimento a riconoscere i segni e i simboli e dunque in qualche modo ad imparare a leggere.


Testo di Roberta Cardarello
Tratto dalla guida per genitori e futuri lettori
a cura dell'associazione NATI PER LEGGERE


Per Informazioni:

www.aib.it/aib/npl/npl.htm - npl@aib.it






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