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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Chiesa di San Vito (Sec. XI)

Nome Descrizione
Indirizzo Strada del Molino - Frazione Cavagliano (Cimitero)
Telefono 0321.98027 (Parrocchia)
Pubblicazioni M.L. Gavazzoli Tomea, Milano 1980;
Novara e la sua terra nei secoli XI e XII storia documenti architettura, catalogo della mostra.
E. Mongiat, Novara 1989; Affreschi e decorazioni murali in Cameri e nel suo territorio, Cameri, 1983-84.

AA.VV.; Uomini e terra: vicende di tre comunità tra Ticino e Terdoppio: Bellinzago - Dulzago - Cavagliano

P. Salerno, Novara 1996, pp. 107-112; La chiesa di San Vito al cimitero a Cavagliano in La pianura novarese dal romanico al XV secolo.


F. Portaluppi, Pavia 1996; San Vito di Cavagliano.
La chiesa è collocata nel cimitero di Cavagliano.
L'edificio, che attualmente presenta forme architettoniche derivate dagli interventi del secolo XV, è rivolto ad ovest, ad un'unica navata che si aggancia all'abside semicircolare con uno slanciato arco a sesto acuto.
All'esterno, sull'abside, sono ancora visibili alcune delle antiche formelle in terracotta con decorazioni fogliacee.
L'interno è arricchito da colorati affreschi eseguiti fra la seconda metà del secolo XV° e nel XVI°.
Molto interessanti sono gli affreschi dell'abside e dell'arco trionfale, di scuola gaudenziana che raffigurano: nell'abside la Vergine fra gli Apostoli e, nella zona superiore, Dio in gloria fra gli angeli. Nell'arco trionfale, sopra la consueta scena dell'Annunciazione, sono illustrati episodi della Passione fra cui si evidenzia quello centrale della Crocefissione, copia del dipinto eseguito da Gaudenzio Ferrari nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Varallo Sesia. Sulle pareti sono disposti i Santi a cui le popolazioni novaresi erano devote (San Rocco, San Sebastiano) eseguiti in secoli differenti: nel 1461 - come segnala Paola Salerno citando una fotografia del 1921 dell'archivio della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali torinese - nel 1540 e nel 1561 come si leggeva fino a qualche tempo fa sopra a due immagini.
Questo oratorio era - secondo il Barlassina - l'antica chiesa Parrocchiale che nel corso dei secoli mutò più volte la sua intitolazione: nel 1595 è indicato dal vescovo Bascapè come dedicato ai Santi Vito e Modesto, nel 1689 dal vescovo Visconti ai Santi Vito e Bernardo, nel 1758 alla Beata Vergine Maria e a San Vito.