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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Chiesa Parrocchiale di San Clemente (Sec. XVI - XIX)

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Monsignor Raspini
Telefono 0321.98027 (Parrocchia)
Tariffe Ingresso Libero
Pubblicazioni APB; Registro per l'entrata della nuova Fabbrica della Chiesa Parrochiale di Bellinzago, principiato nel mese di Gennaio del 1837.
G.M. Gavinelli , Bellinzago 1978; La chiesa parrocchiale di S. Clemente in Bellinzago Novarese, introduzione di don Piero Gambaro.
F. Bordino 1988; Un contributo all'analisi dell'opera antonelliana: Bellinzago Novarese, in Alessandro Antonelli nel suo territorio.
C. Gavinelli, Novara 1989; Bellinzago e Antonelli: La storia dello sviluppo urbanistico bellinzaghese e delle sue opere antonelliane, in Uomini e terra: vicende di tre comunità tra Ticino e Terdoppio: Bellinzago - Dulzago - Cavagliano.
La ricostruzione di una chiesa in una piccola comunità (Bellinzago contava 2821 abitanti nell'anno 1837) non è un impegno qualunque.
Alla sua realizzazione non è sufficiente procurare mezzi e materiali; è la sensibilità religiosa e morale di una comunità, che deve essere convenientemente preparata.
L'attuale, monumentale chiesa Parrocchiale di Bellinzago ebbe un parziale rifacimento per l'opera dei bellinzaghesi, sollecitati dal prevosto don Serafino Bellini. Il disegno della fabbrica fu affidato all'architetto Alessandro Antonelli, il quale, durante una solenne cerimonia, pose la simbolica prima pietra. I lavori iniziarono il 12 (o 13) aprile del 1837.
La chiesa Parrocchiale è la terza, edificata e sempre ricostruita sull'antica area sacra, documentata nelle "Consignationes" del 1347.
Il 20 settembre 1595, monsignor Carlo Bascapè, vescovo di Novara, consacrò la nuova chiesa Parrocchiale di San Clemente.
Il 17 novembre 1844, la costruzione sacra fu nuovamente consacrata da monsignor Giacomo Filippo Gentile, vescovo di Novara. Il campanile del 1754 venne abbellito e rialzato nel 1827.
La navata centrale del 1595 non fu toccata. Alessandro Antonelli non fece altro che costruire le navate laterali e una crociera sormontata da un'elegante cupola. La fabbrica progredì fino alla facciata, che continuò a restare quella barocca.
La navatella laterale, dall'altare del Crocifisso al Battistero, fu ultimata in un secondo tempo, poiché ivi era appoggiata porzione della vecchia casa prepositurale.
La chiesa Parrocchiale di Bellinzago, stando ai disegni firmati dallo stesso Alessandro Antonelli nell'agosto del 1888, doveva essere costruita in altro modo.
La costruzione pensata dall'architetto esigeva però uno sforzo finanziario troppo grande ed è rimasta perciò solo documentata nei "Progetti di Compimento e di Finimento" conservati nell'archivio parrocchiale di Bellinzago.
Secondo il progetto non realizzato essa doveva essere prolungata anteriormente con l'aggiunta di un portico esastilo e superiore tribuna. Dove oggi si trova l'altare del Corpus Domini e lo Scurolo dei Santi Martiri Pacifico e Cristina, la fabbrica doveva lasciare il posto a due cappelle sormontate da cupolette.
Snello e ardito, il campanile doveva sorgere dietro l'abside, nello spazio tra i due oratori delle confraternite e le sacrestie.
Il portico delle case parrocchiali sarebbe dovuto continuare fino all'Asilo De Medici e arrivare a chiudere un altro piazzale a sinistra di chi guarda la chiesa.
La prima porzione della casa prepositurale fu costruita sui disegni dell'Antonelli nel 1844; fu ancora ampliata nel 1878 per la costruzione della nuova casa coadiutorale, allo scopo di provvedere l'area su cui ampliare la chiesa.

In prolungamento della crociera venne costruito in modo antiestetico, sebbene dall'interno non appaia, lo Scurolo dei Santini (1891-1892) dove sono conservati i corpi dei Santi Martiri Pacifico e Cristina (architetto Costanzo Antonelli).
La chiesa fu decorata dal pittore Rodolfo Gambini negli anni 1891-1892, mentre era prevosto monsignor Luigi Pattaroni.
Alla chiesa sono pure annessi, in modo da essere compresi nella costruzione generale, due oratori appartenenti rispettivamente alle Confraternite del SS. Sacramento (1844) e della Madonna del Rosario (1878).
La sacrestia è ornata da pregevoli mobili sei-settecenteschi.
Il coro è formato da stalli ottocenteschi.

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese - Volume 14
Bellinzago Novarese"
Provincia di Novara 1998.

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